Arrampicata‎ > ‎

ROCCA DI PERTI





Dal punto di vista geologico, le pareti rocciose della Rocca di Perti fanno parte della Formazione della "Pietra del Finale" ed in particolare si riferiscono ad un suo sottotipo, il "Membro del Monte Cucco". L'origine della Pietra del Finale, formata per lo più da calcari bioclastici (calcari costituiti da parti dure,  resti di organismi cementati a calcite) e lenti arenaceo-conglomeratiche, è da datarsi al Miocene medio-inferiore (10-15 milioni d'anni fa). All'apparenza, queste rocce risultano compatte e massose nonostante la loro facile vulnerabilità e permeabilità agli agenti atmosferici. Numerosissime, infatti, risultano essere le cavità carsiche (generate dalle acque piovane e di infiltrazione) presenti nel finalese. Le falesie, invece, spesso risultano modellate da forme d'erosione superficiale, come le cavità alveolari ad opera del vento e della pioggia.
La Rocca di Perti rappresenta forse il più importante complesso d'arrampicata del Finalese. Esso è composto da due versanti: il Versante Nord, più ombreggiato, ed il Versante Ovest, esposto per la maggior parte del giorno al Sole.
Nonostante questa distinzione primaria, i due versanti sono in realtà collegati tra loro. Risulta quindi possibile raggiungere tutti i settori della Rocca di Perti da ambo e due i lati. Usualmente, però, i siti vengono distinti anche in base alla loro vicinanza dal parcheggio/spiazzo di partenza. 
Benché facenti parte del Versante Ovest, il "Settore Settentrionale" ed "il Giardino" risultano più facilmente accessibili dal "Park dei Cianassi". E' possibile, invece, arrivare più velocemente al "Grotto di Perti" parcheggiando il proprio mezzo dallo "Spiazzo di Montesordo" (punto di partenza per la "Grotta dell'Edera").  
Per ulteriori informazioni riguardo all'accesso ai settori, ove non indicata alcuna descrizione, vi invitiamo a consultare il nostro itinerario escursionistico: ROCCA DI PERTI - BRIC DELLA CROCE

(A fine giornata potrete rilassarvi, trovare ristoro o pernottare presso Affittacamere "Ai Cinque Campanili")