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Area Marina Protetta di Bergeggi - immersioni subacquee

A poca distanza da Finale Ligure troviamo l’Area Marina Protetta dell’isola di Bergeggi la quale, insieme all’AMP di Portofino e all’AMP delle Cinque Terre, è uno dei punti più interessanti dell’intera Riviera dove effettuare immersioni e snorkeling.
Quest’area è stata istituita nel 2007 con l’obiettivo di tutelare e valorizzare le caratteristiche naturali e la biodiversità dell’ambiente marino e costiero.
La gestione dell'Area Marina Protetta è stata affidata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare al Comune di Bergeggi a cui spetta il compito di disciplinare le condizioni di esercizio delle attività consentite.
A tal proposito vi raccomandiamo di prendere visione del regolamento sul sito: http://www.ampisolabergeggi.it

PIFFERAIO

Livello immersione: Facile

Brevetto minimo richiesto: Open Water Diver

Profondità minima: 10 m

Profondità massima: 18 m

Coordinate sito immersione (*): 44.234 N, 8.442 E

Questa semplice immersione si sviluppa lungo la parete dell’isola che raggiunge la profondità massima di 18 m. Le numerose grottine ed i piccoli anfratti sono frequentati da crostacei, cernie e talvolta da scorfani. Innumerevoli sono le specie che possiamo incontrare durante questa immersione, dai saraghi che la fanno un po’ da padroni, a piccole ricciole, occhiate, donzelle, sciarrani.



CANALONE

Livello immersione: Medio - Facile

Brevetto minimo richiesto: Advanced Open Water Diver

Profondità minima: 7 m

Profondità massima: 32 m 

Coordinate sito immersione (*): 44.236 N, 8.447 E

Appena immersi ci troviamo difronte ad una bella parete verticale fra i 20-30 m, ricoperta di “margherite di mare” (parazoanthus axinellae) dal colore che varia dal giallo all’arancione. Qui possiamo osservare nudibranchi quali la “vacchetta di mare”, mentre nelle varie spaccature ed anfratti troviamo numerose murene, gronghi, qualche aragosta e numerosi anthias. Tutt’intorno troviamo banchi di castagnole, saraghi, salpe, grandi dentici e ultimamente qui troviamo numerosi barracuda dalle dimensioni piuttosto ragguardevoli.
Proseguendo verso sud-ovest un pianoro, sul quale possiamo osservare alcuni polpi, cerianti, anemoni di mare, alcune gorgonie, ci accompagna verso la franata. La zona prende il nome da svariati massi, ricoperti da spugne colorate e madrepore, che degradano nuovamente fino ad una profondità di 30 m circa, fornendo tane e ripari a scorfani, cernie, grandi murene. Da qui risaliamo verso i 15 m e rientriamo alla catena del gavitello di uscita.



Note 

(*) da: Ecological Archives A020-081-A4 
http://www.esapubs.org/archive/appl/A020/081/appendix-D.htm










  










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