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SENTIERO DELLE RAMATE

ITINERARIO: “SENTIERO DELLE RAMATE” (BORGIO  – GORRA – VEREZZI – BORGIO)

Percorso in auto
(da stazione FF SS di Finale Ligure): si prende la prima uscita a destra e si percorre la Strada Statale SS1 (via Aurelia) in direzione Ventimiglia. Si superano la Galleria della Caprazoppa ed il rettilineo tra Finale Ligure e Borgio Verezzi quindi, all’incrocio con semaforo, si entra in paese svoltando a destra e si attraversano i binari della ferrovia. Si procede per circa 1 Km lungo Via Giacomo Matteotti e, giunti in prossimità del fiume, si svolta a destra prendendo Via Botassano e si continua per 150 m fino a raggiungere il ponticello. Si svolta a sinistra e si attraversa il ponte dove subito a destra si trova il cimitero di Borgio. Qui si può anche trovare parcheggio (in mancanza di spazio, posteggiare in uno dei numerosi stalli presenti lungo Via Botassano).
Lunghezza totale del percorso: 4,2 Km.

Classificazione: percorso di interesse storico, naturalistico e geologico - livello medio/alto
Nel suo complesso questo itinerario si sviluppa verso Nord risalendo velocemente il Monte Grosso, prosegue virando a Est fino a raggiungere la frazione di Gorra e quindi procede verso Sud lungo la Rocca dell’Orera e la Caprozoppa, dalla quale si discende per tornare in Borgio compiendo un anello panoramico.

Durata: 4 ore e 30 min
            Lunghezza: 13 Km            Dislivello: 285 m

SEGNAVIA: “Sentiero delle Ramate” – cartello verticale bianco con freccia verde.

Prima di iniziare la descrizione ci teniamo a sottolineare che lungo tutto il percorso sono presenti più segnavia. Per comodità però, noi consigliamo di seguire esclusivamente i cartelli. Ci teniamo altresì a dire che alcuni tratti sono sprovvisti di cartelli o sono poco segnati, (soprattutto nella parte centrale dell’itinerario) ed è quindi facile perdere l’orientamento.

Sentiero a tratti segnalato, largo e per lo più in salita.
Si procede per circa 150 m lungo Via Pian dei Rossi costeggiando alla propria sinistra il cimitero di Borgio fino ad incontrare un bivio: si svolta a sinistra effettuando un’inversione ad “U” e poi si gira subito a destra, trovando il sentiero sterrato.
Si incomincia quindi un lungo tratto di circa 2 Km caratterizzato da numerosi tornanti che portano velocemente alla vetta del Monte Grosso, il quale sovrasta tutto l’abitato di Borgio. Questo tratto offre magnifici scorci sul paesaggio circostante: dinnanzi a noi, l’abitato di Borgio ed il mare; ad Est, le borgate di Verezzi; a Ovest, la riviera ingauna.
Arrivati alla vetta, l’elevata pendenza ci concede una pausa e si apre un vasto altipiano in cui dovremo sempre proseguire dritto verso Nord-Nordovest ignorando i sentieri laterali. Attraversando l’area pianeggiante si incontra un vecchio capannone adibito ad area picnic ove è possibile effettuare una sosta ed abbeverarsi alla fontanella. Subito oltre esso, il sentiero si allarga a sterrata ed inizia una lenta discesa tra fasce d’olivo. Nel tratto sterrato sono presenti due importanti bivi (ben segnati dai cartelli): prendere la sinistra al primo e la destra al secondo. Poco oltre i bivi, l’ampia sterrata si dirama in due strade, tenere la sinistra.
Superata la diramazione appena citata, si procede in facile discesa per circa 1 Km fino a trovare l’asfaltata che costeggia il fianco destro del Rio Botassano: percorrendola in toto, si ritorna lentamente a Borgio eseguendo così la versione corta del “Sentiero delle Ramate” (lunghezza totale di questo percorso: circa 7 Km); risalendo invece la collina sulla sponda opposta del rio (la sinistra), si esegue la versione lunga del Sentiero delle Ramate. Noi abbiamo scelto questa seconda opzione.
Si procede quindi per circa 300 m sull’asfaltata poi, in concomitanza con un grande caseggiato, si trova una curva che volge a destra e, a lato di essa, discende un sentierino seminascosto che noi dovremo prendere.
Preso il nuovo sentiero, si guada il fiume e si incomincia a risalire la collina che ci permette di raggiungere l’abitato di Gorra, frazione del Comune di Finale. Questo tratto di oltre 1 Km in ripida salita risulta molto confusionale e quasi privo di indicazioni perciò noi consigliamo di fare attenzione e di utilizzare la mappa in fondo alla pagina. Per orientarsi con più facilità vi invitiamo inoltre a cercare sempre con lo sguardo l’abitato in alto sopra di noi e la grande Chiesa di Gorra, che troveremo poco dopo.
Giunti alla piazzetta di Gorra potrete abbeverarvi alla fontanella. Si procede poi verso Sud e si prende Via Bracciale, si supera la Chiesa di Gorra e si continua per 150 m quindi, in concomitanza con un’altra piccola cappella, si svolta a sinistra e si abbandona l’asfaltata. Al bivio che sorge appena oltre, mantenere la destra e costeggiare l’alto muretto a secco.
Inizia ora un tratto percorso nel bosco che ci conduce velocemente al ritrovo degli Alpini: un’area picnic provvista di panche e fontanella. Giunti allo spiazzo, si continua dritto verso Sud e subito dopo si ritrova l’asfaltata. Si prende la salita.
Si superano le prime case di località Bracciale e si sceglie la sinistra alla prima diramazione stradale; quindi si continua a salire e, poco oltre, si incontra un altro bivio: questa volta prendiamo la sterrata a destra per raggiungere un secondo gruppo di caseggiati. Oltrepassate le prime due case, si ritrova l’asfalto, qui dovremo effettuare un’inversione a “U” e tenere la sinistra all’incrocio che raggiungeremo appena oltre.
Ritornati sulla sterrata dovremo procedere sempre dritto mantenendo quindi la sinistra alle due diramazioni che incontreremo.
Si incomincia adesso un lungo tratto di oltre 1 Km percorso nel fitto bosco che ci porterà alla Rocca dell’Orera, l’imponente parete sul versante Est della Caprazoppa. Poco prima di raggiungerla, la vegetazione si apre favorendo una vista spettacolare sul finalese sino al mare, le frazioni di San Bernardino e Monticello, la Rocca di Perti ed i castelli di Finalborgo.
Appena prima di raggiungere la rocca, bisogna svoltare a destra al primo bivio e poi a sinistra al successivo  (immediatamente dopo) e si procede lungo un sentiero che ci condurrà alla Chiesa di San Martino di Verezzi.
Dal piazzale della Chiesa, risalente al 1600 e nata sui ruderi di una Chiesa precedente del 1000 d.C., potrete godere di un bellissimo panorama su tutta la riviera ingauna. Da essa poi si seguono le indicazioni del “Sentiero Geologico” (doppio segno orizzontale giallo) e si inizia a scendere verso località Poggio, una delle quattro borgate di Verezzi. Raggiunta località Poggio è possibile “tagliare” il percorso continuando a scendere tra le case in direzione di Borgio oppure seguire la strada fino a località Piazza.
Giungendo in Borgata Piazza, potrete godere di una bellissima vista dalla famosa Piazza di Sant’Agostino, ospitante il rinomato festival teatrale nel periodo estivo, ed effettuare una sosta nei locali della zona. Dalla borgata, si prende Via San Giuseppe e si continua nella discesa tra campi agricoli e fasce; 150 m oltre si svolta a destra rimanendo su Via San Giuseppe, quindi si effettua un’inversione ad “U” appena prima della strada asfaltata e si ritrova il “Sentiero Geologico” che ci riporterà a Borgio.
Superate le prime case, si procede su Via dei Pasti e, al bivio, si svolta a sinistra e si prende Via Trento e Trieste. Dopo quasi 500 m la strada si dirama e si raggiunge un grande incrocio dove si dovrà continuare a scendere scegliendo Viale Cristoforo Colombo. Dal viale svoltare a sinistra su Via Valdemino che ci porterà davanti alla sede del Comune di Borgio Verezzi. Dal Comune si effettua una doppia inversione ad “U” e si entra in Via Giacomo Matteotti e la si percorre sino a raggiungere Via Botassano, dalla quale ritroveremo facilmente il ponticello ed il cimitero di Borgio, punto di partenza del nostro itinerario.


PUOI SCARICARE LA TRACCIA GPS DELL'ITINERARIO QUI: 

FILE.gpx               FILE.tcx

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