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VERZI - VIA JULIA AUGUSTA - PONTI ROMANI - ROCCA DI CORNO

ITINERARIO: VIA JULIA AUGUSTA (VAL PONCI) - PONTI E CAVE ROMANE – COLLA DI MAGNONE – ROCCA DEGLI UCCELLI – ROCCA DI CORNO – VIA JULIA AUGUSTA (VAL PONCI)

Durata: 4 ore           Lunghezza: 12 Km 
         Dislivello: 227 m

Percorso in auto (da stazione FF SS di Finale Ligure): si percorre la Strada Statale SS1 (via Aurelia) in direzione Savona per 1,6 Km, fino al bivio (poco prima della galleria) con la Strada Provinciale SP8 (via Calvisio). Proseguire per 2,3 Km lungo la Strada Provinciale SP8 fino al ponticello per località Verzi (3,5 Km dalla stazione). Risalire la stretta Strada per Verzi fino all’incrocio con la mulattiera (strada sterrata), che verrà percorsa per circa 500 metri fino a raggiungere uno spiazzo in cui è possibile parcheggiare.
Lunghezza totale del tragitto: 5,3 Km.

Classificazione: percorso di interesse storico, geologico e naturalistico - livello medio (tratto finale impegnativo).
Nel suo complesso l'itinerario si sviluppa in direzione Nord-Nordest fino a Colla di Magnone, quindi volge in direzione Sudovest-Sud chiudendo l'anello.

ITINERARIO – PRIMA PARTE: Ponti e Cave romane – Colla di Magnone

SEGNAVIA: un pallino rosso.

Sentiero largo, facilmente percorribile e ben segnalato. 
Subito dopo la partenza si incontrerà il primo ponte (riferendosi al senso di percorrenza, l'ordine è in realtà contrario), “Delle Fate”, ancora in uso ed il meglio conservato. È stato restaurato nel 1938 e presenta una finezza tecnica nell’uso di massi (in pietra del Finale) ad incastro, sagomati finemente nel loro punto di incontro con l’arco a tutto sesto. Il nome del ponte deriva dalla omonima "Grotta delle Fate".
Percorsi circa 500m, incontrerete il secondo ponte, “Ponte Sordo”, del quale resta invece, solamente la rampa di accesso a monte.
Proseguendo sul sentiero si giunge, circa 300 m oltre, al terzo ponte, ancora ben conservato: il “Ponte delle Voze o Ponte Muto”.
Prima di raggiungere il quarto ponte si incontra, sulla destra, un sentiero in ripida salita e parzialmente nascosto, segnato inizialmente con una “X” nera su sfondo bianco e da una scritta rossa “cave” e successivamente da un tratto blu. Questo sentiero vi condurrà alle Cave Romane. Si tratta di cave in sotterraneo, scavate con la tecnica a “punta e mazzetta”, come testimoniamo le striature ed i solchi lasciati dagli strumenti sulla volta e sulle pareti. Con queste cave, furono costruiti i cinque ponti.
Ritornando sul sentiero, dopo aver percorso circa 400 m, si giunge al quarto ponte, “Ponte dell’acqua”, in parte interrato, ma ancor ben conservato. E’ situato vicino ad una casa detta “Cà du Puncin”; tale zona doveva essere stata abitata e coltivata almeno sino al secolo scorso.
Circa 300 m prima di giungere a Colla di Magnone, nascosto dalla vegetazione e sulla sinistra, si può scorgere un breve sentiero che porta al quinto ponte romano. Quasi totalmente distrutto, di esso rimane solamente una colonna portante.
Tornando sul sentiero principale, si arriva infine alla chiesa di San Giacomo della Colla di Magnone, qui termina la prima parte del percorso.
Questa prima parte dell'itinerario è molto frequentata anche dai bikers e dagli amanti delle escursioni a Cavallo.

A questo punto è possibile percorrere il percorso a ritroso per ritornare al punto di partenza o proseguire per la seconda parte dell’itinerario.

ITINERARIO – SECONDA PARTE: Colla di Magnone – Rocca degli Uccelli e Ciappo del Sale – Rocca di Corno – Spiazzo

SEGNAVIA: un rombo rosso.

Sentiero segnalato, ben percorribile, tratto finale impegnativo.
Dopo una breve sosta alla chiesetta, si può riprendere il viaggio; da adesso in poi il tracciato da seguire sarà indicato con un rombo. Riattraversare la strada, lasciandosi la chiesetta alle spalle, e proseguire lungo il sentiero (lato destro).
Procedendo per il sentiero, segue la “via per i non vedenti”, la cui funzione era quella di facilitare il cammino alle persone con deficit visivo; oggi risulta priva di manutenzione.
Al termine della “via per i non vedenti” (circa 1 Km) si giunge ad un incrocio a cinque vie. Bisogna prendere la seconda da sinistra verso destra.
Si giunge così al Ciappo del Sale, con vista panoramica sulle frazioni di Portio, Orco e Boragni ( Il sentiero che porta al Ciappo, è situato 100 metri dopo l’incrocio; subito sulla destra).
Dopo esser tornati sulla via principale, è possibile effettuare una seconda deviazione (dopo 200 m circa), sempre sulla destra, per risalire sino alla cima della Rocca degli Uccelli. Dalla vetta (372 m) è possibile godere della vista di tutta la Rocca di Nava, le frazioni di Boragni, Orco e Portio. Fare molta attenzione lungo il tragitto poiché a tratti risulta sconnesso e pericoloso. L'area è spesso frequentata da arrampicatori tuttavia, essendo un'area protetta (legge provinciale SV) a tutela dei rapaci, essa è interdetta all'arrampicata durante alcuni periodi dell'anno (fare riferimento alla cartellonistica presente sul luogo).
Ridiscendendo dalla cima, si ritorna lungo il sentiero principale che, dalla Rocca degli uccelli, porta alla Rocca di Corno. Si percorre così un lungo tratto (1,5 Km circa) di sella in falso piano, al termine del quale si giunge ad una possibile deviazione: procedendo per circa 50 metri si può godere di un’altra vista panoramica dalla vetta della Rocca di Corno (306 m), questa volta su tutta la vallata del finalese. 
Proseguendo ora lungo il tragitto segnato, inizia la discesa dalla Rocca di Corno; discesa che si ricongiunge con la Via Julia Augusta, all’altezza del primo ponte romano.
In alcuni tratti, la discesa può risultare difficoltosa ed impegnativa e richiede l’ausilio di una corda (già legate al terreno) a cui tenersi. È infine possibile fare ulteriori e brevi deviazioni lungo la discesa, per soffermarsi ad osservare le numerose cavità carsiche presenti.
(A fine escursione potrete rilassarvi e trovare ristoro presso il Boncardo, stabilimento balneare, bar e ristorante o pernottare al B&B Al Riparo).

PUOI SCARICARE LA TRACCIA GPS DELL'ITINERARIO QUI:

FILE.gpx               FILE.tcx  

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